Handmade and “zero waste” gift: a Retro Sports Bag.

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Il primo regalo di compleanno, cucito da me, è stato un successo. Ho realizzato per una mia amica molto sportiva una “retro sports bag”, seguendo questo tutorial, ma apportando alcune modifiche. Prima di tutto ho scelto di usare una stoffa riciclata, ho scucito le due gambe da un mio jeans praticamente nuovo. Era un modello maschile e mi andava troppo largo.

Questo pantalone, almeno per ora, non è finito nei rifiuti! (quindi “zero waste”)

Ho unito le due gambe e formato un unico pezzo di stoffa, da cui ho ricavato il grosso rettangolo necessario per realizzare la borsa.

Ho cucito i manici, ma non essendo delle lunghezza richiesta dal tutorial, li ho montati in maniera differente, come si può vedere nelle foto.

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Ho aggiunto una fodera di pile giallo all’interno della stoffa di jeans, in modo che la borsa fosse un po’ più sostenuta, senza però usare nessuna imbottitura.

Per la zip ho deciso ancora di riciclare: ho scucito una lunga chiusura bianca da uno scatolone portavestiti e l’ho montata ai due estremi della borsa.

Per finire ho tagliato due cerchi di flanella Fanfare, che vanno cuciti a rovescio (ricordandosi di lasciare la cerniera aperta per rigirare la borsa) per completare la retro sports bag.

Ultimo particolare aggiunto, un lucchetto decorativo che può essere utile per chiudere la borsa nell’armadietto della palestra!

A questo punto ho riempito la sacca di carta da giornale per dargli la forma e l’ho impacchettata in carta da pacchi chiusa con washi tape (con cui ho scritto anche il nome della festeggiata).

Butterfly sleeves refashion.

I confess that at the end of the month I do not have a big budget for new fabrics, so the best solution is to take a ride to the market and choose some clothes that I can use for refashion. It seems to be a very creative way to sew and this first experiment is a good result.
I was struck by a striped coloured shirt, which had large butterfly sleeves. When I got home I tried it (too small for me). I looked like a colorful bird with those fluttering sleeves!
I started to unpick the shirt, I got the front side, the back and the big sleeves. I’ve
superimposed the two sleeves and they seemed a pair of “harem pants”. I’ve pinned the two sleeves and I’ve got the model. I sewed the layers of fabric together (I have not cut the fabric, I just ripped in some places) and I added an elastic waist. Here is the result: a nice pair of light trousers for Eva for the summer. The back of the shirt has become a Brigitte scarf following the simple tutorial of Tilly and the buttons.

This week-end I’ve worked also to some gifts for two birthdays, but I will not post anything to not spoil the surprise!

Confesso che a fine mese non ho un grande budget per l’acquisto di nuove stoffe e che quindi la soluzione migliore è farsi un giro al mercato e scegliere qualche capo, da cui si possa ricavare qualche tessuto interessante. mi sembra un modo di cucire molto creativo e devo dire che con questo primo esperimento ho avuto buoni risultati.

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Mi ha colpito in particolare questa blousa a righe con stampa (un po’ eccentrica), che aveva grandi maniche a farfalla. Quando sono tornata a casa l’ho provata (mi andava un po’ stretta di seno). Sembravo un uccello variopinto con quelle maniche svolazzanti!

Ho iniziato a scucire la blousa, ho ricavato il davanti, il dietro e le maniche enormi. Sovrapponendo queste ultime due sembravano venir fuori dei pantaloni, precisamente degli “harem pants”. Ci ho ragionato ancora un po’ sopra e appuntando degli spilli mi è venuto fuori il modello. Ho cucito i vari strati di stoffa insieme (non ho tagliato il tessuto delle maniche, l’ho solo scucito in alcuni punti) ed ho inserito un elastico in vita. Ecco il risultato, un bel paio di pantaloni leggeri per Eva per l’estate.

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Con il dietro della blousa ho realizzato una Brigitte scarf seguendo il semplicissimo tutorial di Tilly and the buttons.

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Un’altra versione in popeline azzurro l’ho rifinita con lo stesso punto decorativo a fiori usato da Tilly.
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In questo weekend mi sono dedicata anche a dei regali, per due compleanni, ma non voglio pubblicare ancora nulla per non rovinare la sorpresa alle festeggiate!

My Burda Style: Maggio

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Ecco uno dei modelli del nuovo numero di Burda che preferisco. Non sembra difficile, devo trovare una nuova stoffa per realizzarlo.

Per l’estate, che per me comincerà presto (con una settimana ad inizio giugno a Formentera!), ho scelto questi modelli, anche se mi sembra complicato realizzare gonna e vestito con il punto elastico. Forse meglio partire dai pantaloni o dal top incrociato che sembrano più semplici. Purtroppo quando vedo le spiegazioni di Burda mi avvilisco sempre, i pattern comprati online sono molto più indicati per chi non ha delle solide basi di cucito.

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Per finire, ho scovato un nuovo sew-along a cui potrei partecipare nelle prossime settimane. Si tratta di Project Sewn e alla quarta edizione che inizierà il 5 maggio, parteciperà anche una delle mie blogger e designer preferite, Trine di Groovy Baby and Mama.

Ecco il calendario di questa nuova serie:

Week #1 (May 5th): The Leading Ladies Challenge—make a look inspired by a leading lady from the movies.  (This doesn’t mean it has to be an exact replica, although it can be, but it only needs to be “inspired” by your feature film leading lady!)

Week #2 (May 12th): Floral Frenzy Challenge–florals are all the rage this spring, so make an outfit that is inspired by this Spring trend.

Week #3 (May 19th): Going Global Challenge—make an outfit inspired by a country.  (Again, there is no need to make a native costume…it can be a look inspired by the look, feel, culture, food, architecture, etc. from the country of your choice.)

Week #4 (May 26th): Signature Style Week—make an outfit that is all your personal signature style.  (Showcase your style, your strengths, and your personal sewing preferences.)

Per il tema della prima settimana mi piacerebbe ispirarmi alla protagonista del film “An Education”. Che ne dite?

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Digressione

Picnic a Cannes con aragoste.

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Eccomi rientrata dopo un weekend di Pasqua in costa Azzurra. Per rilassarci con i bambini abbiamo deciso di fermare l’auto appena arrivati a Cannes e di girare sempre a piedi. Siamo stati spesso in spiaggia oppure a fare delle passeggiate lungo il Boulevard della Croisette o nei vicoletti  che portano alla collina del Suquet. Purtroppo il rientro non è stato proprio rilassante, a causa di un guasto all’auto, abbiamo dovuto interrompere il viaggio a Lavagna e proseguire in treno fino a Firenze.

Tornata a casa, ho ripreso a seguire il corso di Cal Patch, giunto alla sua ultima lezione, che forse è anche la più divertente (dopo aver imparato le utili basi sul pattern drafting nelle prime lezioni).

Stavolta Cal mostra come ricavare un pattern a partire da un modello finito. Insomma apriamo il nostro armadio, scegliamo il nostro capo preferito e disegnamo il cartamodello. Ho già in mente da quale vestito partire!

Da ricordare a partire dal prossimo progetto, è la tecnica che Cal usa per nascondere il tessuto che potrebbe sfilarsi all’interno delle cuciture. In questo modo può venire fuori un lavoro veramente pulito. Spero proprio di riuscirci.

In generale, il corso andrebbe rivisto per segnarsi tutti gli utili consigli di Cal. Mi riprometto di farlo nel prossimo mese, per cui mi toccherà rinnovare l’abbonamento a Creativebug!

Un altro progetto a cui piacerebbe dedicarmi, è ancora di Tilly and the buttons.

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Ecco la sua Picnic Blanket Skirt. Sul blog è disponibile gratuitamente un tutorial. Con la versione con le aragoste, Tilly partecipa ad un altro contest molto carino “Sew Dolly Clackett” (che purtroppo scade oggi!), organizzato per celebrare il matrimonio di una blogger, Roisin, realizzando un abito secondo il suo stile. Qui trovate la fotogallery del contest.

Questo vestito, ad esempio, mi sembra un po’ stile “Dolly Clackett”!

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Ho scoperto che anche Tilly consiglia uno dei miei negozi preferiti di stoffe online, Mode4us. Il tessuto con le aragoste stavo per prenderlo anche io in saldi! Purtroppo i tempi di consegna da Hong Kong sono un po’ lunghi (più di due settimane), come anche quando si compra dagli USA. Qualche giorno prima di Pasqua ho ricevuto le flanelle di Fanfare, made by Rae. 

Ecco quelle che ho scelto:

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Digressione

KWC day four: experiment with leggings, using a pattern by Made by Rae

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Avevo trovato tempo fa un tutorial per realizzare dei leggings, il modello è per neonati (infatti si chiama “Just Hatched Leggings“), ma ho preso le misure di Valentino per farne una versione per lui, da usare magari come pigiama.

Avendo imparato dalla Julia sweater come si cuciono delle “cuffs” e dalla gonna “twist” ad inserire un elastico in vita, sono riuscita velocemente a realizzarli! Forse anche in meno di un’ora oggi! Adesso saprò cosa regalare ai prossimi neonati in arrivo.

Comunque il tutorial di Rae è chiaro ed ha anche delle immagini per chi non ha voglia di tradurre tutto il testo in inglese (a proposito di Rae, ma quando mi arriveranno le sue bellissime flanelle ordinate ormai da più di due settimane? le notifiche del corriere le danno ancora a Los Angeles).

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Il prossimo progetto invece viene direttamente dal blog di Tilly & the Buttons: non posso non realizzare questa fascia per i capelli, ho anche la frangia! La mia macchina per cucire ha vari punti decorativi, finalmente potrò usarli. Tilly suggerisce di prendere ispirazione da questa gallery, alla quale aggiungerà le foto segnalate via twitter o con un link al suo blog.

Voglio anche condividere delle immagini pubblicate sulla pagina Facebook di Merchant & Mills (grazie a Supercut per la condivisione), sul mondo del cucito e della stampa su stoffa in India.

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KCW day three: a long sweater became a dress.

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Ecco il nuovo vestitino di Eva, cucito davvero in un’ora! Avendo il cartamodello pronto e conoscendo già le istruzioni per cucirlo, basta veramente poco.

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Oltre a cucire “like crazy”, durante questa settimana sul sito della Kid’s Clothes Week possiamo trovare tutti i progetti condivisi da chi partecipa a questa community.

Ecco i link di alcuni dei miei preferiti:

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KCW Day two: Julia sweater finished!

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Ecco la prima basic Julia sweater finita! Consiglio questo pattern perchè è molto semplice e veloce da realizzare (ne ho già iniziata un’altra). Volendo si possono aggiungere varie opzioni, con le quali si possono realizzare modelli più complessi.

Le uniche difficoltà che ho incontrato sono:

1) capire come andavano cucite le maniche.

2) distribuire bene i due strati di stoffa quando si attaccano maniche, collo e cinta, per evitare che si formino delle grinze in alcuni punti. Attenti anche nella scelta della maglina da usare per queste parti, non devono stringere troppo, quindi meglio una stoffa leggera e morbida.

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Eva sembra molto contenta di questa nuova maglietta, forse perchè sta bene con la sua gonna preferita! La prossima versione vorrei che fosse un vestitino. La stoffa? Color pesca a pois bianchi!

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