Digressione

Dana’s baby doll basket finished, Julia sweater “pattern tour” started.

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Molto divertente questo pattern di Dana e neanche troppo difficile come mi aspettavo. E’ solo un po’ lunga la fase di preparazione dei materiali, il taglio delle varie stoffe, l’applicazione della teletta termoadesiva e dell’imbottitura. La fase di cucito della borsa invece è molto veloce e semplice, ho seguito il tutorial passo passo, aiutandomi con le immagini.
Ho solo aggiunto un passaggio al procedimento di Dana: ho cucito insieme i vari strati della borsa (tessuto esterno, imbottitura, fodera), prima di applicare lo sbieco per rifinirla. E’ una cucitura che non si vedrà, ma rende l’applicazione del nastro sbieco più facile.
Ecco qualche foto del risultato:
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Voglio realizzarne presto un’altra versione per il compleanno della mia nipotina romana (pare che lei sia solita accudire le sue bambole e forse apprezzerà il pensiero!)
In questo fine settimana mi sono procurata da Ottorosso (negozio di tessuti in via Gioberti, Firenze) le stoffe per il secondo pattern di Dana (the flip vest).
Inoltre ho trovato al Conad degli accessori della Prim che mi mancavano. Oltre a delle strisce di velcro, che mi serviranno per questo pattern, ho preso dell’elastico di 25 mm utile per realizzare un’altra gonna Twist. Ma la vera svolta è il leva punti, uno strumento fondamentale per chi è alle prime armi! Aiuta a scucire dopo un eventuale errore…mi è capitato tante volte e in alcuni casi con le forbicine non è facile riuscire a tagliare una cucitura sbagliata. Ora spero di aver risolto il problema!
Ultima notizia di questo mese, è che Compagnie-m ha rilasciato il suo nuovo pattern “Julia sweater” (per il quale mi ero candidata come tester, ma non ero stata scelta, giustamente!).
Stavolta parteciperò al contest per il “pattern tour”. Bisogna realizzare una o più versioni della maglia, mandare delle belle foto del risultato a patterntour@compagnie-m.com entro il 14 aprile. Bisogna anche ricordarsi di non pubblicare nulla riguardo alla propria versione del pattern, perchè sarà Marta ad ospitare sul suo blog i risultati dei vincitori, a partire dal 22 aprile. Nel frattempo potete vedere le immagine delle Julia sweater realizzate nella fase di test del pattern, a me piacciono un sacco!
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Ultimo appunto, prima che mi dimentico. E’ il secondo mese che compro Burda e mi piace davvero molto. I modelli seguono la moda delle ultime sfilate, i servizi fotografici sono ben fatti, i cartamodelli un pò complicati per me, rispetto ai pattern che compro online. Ma nel complesso è un’ottima rivista.
Ho comprato invece per la prima volta “La mia boutique” e l’ho trovato molto squallido, non l’ho neanche sfogliato tutto. Acquisto decisamente negativo!

Stavolta tocca a Dana.

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My sewing class (made by myself) goes on with two new patterns that I found some months ago. The author is Dana Willard, a famous American blogger, author of books (about fabrics) and tutorial very cute and colorful.
Her blog, Made, it’s full of ideas. She is publishing a series of video tutorials “Made everyday with Dana”, very suitable for the beginner like me! This week, a new episode shows how to make your own bias. I didn’t know that there is an accessory to realize bias tape.
We can use just a “fat quarter” (1/4 of a yard) of a beautiful fabric to make the bias necessary to finish the edges of your dresses.
I’ve used a Petit Pan bias on these basic shirts for Eva (in this case I had bought the bias tape from Supercut).
I begin to show the pictures of my first pattern by Dana: it’ s a baby doll basket I should choose two fabrics for the bag (one for the outside, the other for the lining). Another fabric again will need to sew the pillow, the mattress and the cover for the doll.
Of course, I need also interfacing and batting materials.
At the moment I would use these fabrics for my first version. Then, as suggested by Dana, I ordered the Fanfare flannel fabrics by Rae Hoekstra, they are gorgeous! I found them from StorkandMe, an Etsy shop from Maple Valley (Washington), so I expect that will come in a couple of weeks. Soon I’ll talk about my second pattern of Dana, it’s ready to be tested!

Il mio corso di cucito da autodidatta prosegue con due nuovi pattern che avevo notato già qualche mese fa. L’autrice è Dana Willard, una famosa blogger americana, autrice di libri (sui tessuti) e di pattern e tutorial molto carini e colorati.

Il suo blog, Made, è veramente ricco di idee. Ultimamente sta pubblicando una serie di video tutorial “Made everyday with Dana“, molto adatti a chi sta iniziando a cucire da poco, come me! Questa settimana il nuovo episodio mostra come realizzare da sè lo sbieco. Non sapevo che esistesse un accessorio per farlo. Poichè il “bias tape”, nome inglese dello sbieco, è fondamentale in tanti modelli, ho deciso di procurarmi questo strumento.

Basta un “fat quarter” (1/4 di yarda) di un bel tessuto per realizzare lo sbieco necessario per rifinire i bordi dei vostri modelli preferiti.

Queste magliette basic per Eva le ho rifinite con sbieco Petit Pan (in questo caso l’avevo comprato da Supercut).

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Comincio a mostrarvi le foto del primo pattern di Dana che voglio realizzare: è una baby doll basket. Bisogna scegliere due tessuti per realizzare la borsa (uno per l’esterno, l’altro per la fodera). Un’ altra stoffa mi servirà per cucire cuscino, materasso e una copertina abbinata.

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Ovviamente servono anche una teletta adesiva di rinforzo e un materiale per l’imbottitura.

Al momento avrei queste stoffe da utilizzare, per una prima versione credo che potrebbero andare bene.

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Poi, come consigliato da Dana, ho ordinato delle stoffe di flanella Fanfare di Rae Hoekstra, stupende! Le ho trovate da StorkandMe ), un negozio su Etsy che spedisce da Maple Valley (Washington), per cui mi aspetto che arriveranno tra un paio di settimane.

Prossimamente vi parlerò del secondo pattern di Dana, già pronto per essere provato!

Iniziare a cucire, senza alcun dubbio.

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Il viaggio a Copenaghen dello scorsa primavera ha ispirato il mio interesse per il cucito: grandi negozi di stoffe, come stof2000, hardware store ovunque, il concetto del riuso che si respira per le strade di questa moderna città, che nel mese di maggio rinasce dopo un lungo inverno buio.
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Un inverno probabilmente passato in casa a creare, per se e per i bambini. La casa in cui siamo stati ospitati era della “textile illustratorElisabeth Kiss , che lavora con i tessuti, ma anche con altri materiali come il legno o la carta. Ogni camera era colma di mobili, vestiti, disegni, foto, giocattoli creati da lei e dalla sua famiglia! La lampada di legno rivestita di lana colorata era la mia preferita (si trova in vendita qui).

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Ritornata in Italia, ho cominciato a seguire alcuni blog che proponevano tutorial di vario tipo, ho realizzato delle cassette di legno dipinte, vari giochi per i bambini, in particolare con il feltro (girandole, animaletti, porta macchinine) cucendo a mano.
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Ho anche acquistato un libro di cucito con cartamodelli giapponesi, sperando che prima o poi avrei saputo come utilizzarli.
Finalmente è arrivato Natale e con ancora parecchi dubbi ho deciso di farmi regalare da mio marito la macchina per cucire. Il modello (della Brother) me l’aveva consigliato una mia collega che a sua volta l’aveva acquistata pochi mesi prima. I dubbi erano sul tempo: sarei riuscita con due bambini piccoli almeno ad infilare l’ago e a far partire la macchina? Mi sembrava impossibile. anche mia madre mi consigliava di fare prima un corso.
E invece mi sono bastate un paio d’ore per cominciare ad usare la macchina, seguendo passo passo le istruzioni del manuale della mia Brother e guardando questo video per riuscire ad infilare la macchina.
Ho recuperato il libro che avevo comprato qualche mese prima ed ho scelto un primo modello da realizzare. Inoltre ho comprato online altri libri, che comprendono anche delle brevi spiegazioni sulle tecniche di cucito:

Mi sono messa alla ricerca di store online dove comprare delle stoffe più alla moda rispetto a quelle che si trovano dalle mercerie del mio quartiere. Ho comprato accessori per il cucito (spille, metro, forbici, bottoni, cotone, carta velina) ed ho cominciato a cucire vestiti per me e per mia figlia, uno dopo un altro, migliorando di capo in capo.

Ho ancora molto da perfezionare, ma rispetto ai primi esperimenti (che con molto coraggio ho comunque indossato) c’è già un grande miglioramento. Quindi non vi spaventate se all’inizio commeterete qualche errore, se le cuciture non saranno diritte e se vi si spezzerà il filo tante volte! Con un pò di perseveranza e tanta passione potete farcela tranquillamente.

Se poi avete il tempo di frequentare un corso o solo qualche workshop, buon per voi!

A me piacerebbe tantissimo partecipare ad uno dei workshop organizzati dalle blogger che seguo, per poter realizzare uno dei miei pattern preferiti: un Louisa dress perfetto come quelli che realizza Marta o un Coco dress con i consigli della simpatica Tilly.
Se conoscete workshop di un giorno organizzati in Italia, per favore segnalatemi!

A Florentine Coco Party!

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I am ready for the virtual party organized by Tilly. I wore the dress to the office because it is very comfortable and then, when I’m back home (after a quick tour of the new Tiger store, now open in the center, for my happiness), we have prepared a yellow balloon and we are moved on the terrace to take some photo.
I think that I will use again, very soon, the pattern of the dress Coco, to make other versions. I also want to design a mini version for Eva.

We’ll wait next friday on our terrace in Florence for Coco Party (because now the weather allows), listening to “Marinière“!

 

Eccomi pronta per il party virtuale organizzato da Tilly. In realtà ho indossato il vestito in ufficio perchè è comodissimo e al rientro a casa (dopo un veloce giro al nuovo negozio Tiger che ha aperto in centro, per la mia felicità), abbiamo gonfiato un palloncino giallo e siamo saliti in terrazzo a scattare qualche foto.

Penso che utlizzerò di nuovo, molto presto, il pattern del Coco dress, per farne altre versioni, sia del vestitino che della maglia. Vorrei anche disegnare un mini modello per Eva, chissà se ne sarò capace.

Qui sono in un angolo della casa che mi piace molto, ma al momento non ha ancora un uso preciso. Ora un’idea ce l’avrei… c’è molta luce e un bell’armadio giallo praticamente vuoto. Presto mi organizzerò!

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Aspettiamo venerdì sulla nostra terrazza fiorentina per il Coco Party, tanto ora il tempo permette.

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Accettato l’invito al Coco Party!

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Conoscete il blog di Tilly, concorrente della prima edizione del reality inglese “The Great British Sewing See”? Negli ultimi giorni ha pubblicato vari post sul suo ultimo pattern “Coco”.
Il modello permette di realizzare una maglia Breton (la marinière) o un vestitino di maglina con diverse varianti. E’ un pattern molto semplice, adatto alle principianti come me. Sul blog vengono spiegati tutti i passi da seguire corredati di immagini.
Insomma non si può sbagliare!
Non ho voluto comprare la stoffa online, perchè volevo mettermi subito all’opera. Ma il tessuto di maglina a righe non è stato facile da trovare nelle mercerie del centro storico di Firenze.
Sabato per fortuna era una bellissima giornata di sole, quindi ho raggiunto un negozio del quartiere di Gavinana con la bici. Ecco una foto scattata durante il percorso:
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Tornando al progetto, la parte più divertente è scegliere la propria versione da realizzare, facendosi ispirare dai consigli di Tilly (dalla sua bacheca Pinterest sul Coco dress) o anche dal blog “La marinière“.
Ma arriviamo al Coco Party! Tilly ha invitato i suoi lettori a postare le foto della propria versione del pattern (meglio se con un cocktail in mano!) entro venerdì 21 marzo, giorno in cui si terrà il party virtuale!
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Io ho già assemblato il cartamodello, scelto la mia taglia e tagliato la stoffa. Tilly, nelle sue precise istruzioni, dice anche che bastano solo un paio d’ore per cucirlo.
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Quindi a presto, col Coco dress finito!

Twist, un pattern francese con un tessuto molto parigino!

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On Vanessa Pouzet site ( http://vanessapouzet.com/ ) you can find some patterns for sale (all are written in French, someone in English ) . They are all very cute!
I chose “Twist” skirt because it has several options in the tutorial ( with pleats, curled, with piping) and then it
provides instructions from 4 years size to 38 size (it should be a 38 French size, because I can wear it!)
I used for this project a fabric of Atelier Brunette, that I wanted use for some accessories for Valentino ( a tie or a backpack), but on “Twist” tutorial was used a fabric very similar ( always by the same designer), so I have no doubt for this choice.
I make my own piping with a green jersey and it is was well done. The pattern of this skirt seems simple , but  there were several steps to follow ,  because I made ​​a version with piping and pleats . About pleats, I’ve make some errors, so I should repeat them!
Vanessa ‘s tutorial is very clear (with the help of Google translator for me! ) and it is also very funny, with its French idioms :

“Pour une twist plus complexe ou plus chic, n’hésitez pas à piocher
dans les why not pour composer une twist aux petits oignons !!!”

Sul sito di Vanessa Pouzet (http://vanessapouzet.com/) si possono trovare diversi pattern in vendita (tutti in francese, qualcuno anche in inglese), tutti molto carini. Ho scelto la gonna twist perché ha diverse opzioni nel tutorial (con le pinces, arricciata, con le pieghe, con lo sbieco applicato sull’orlo) e poi va dalla taglia 4 anni ad una taglia 38 da adulto (sarà una 38 francese, perché mi sta!)
Ho usato come tessuto principale quello di Atelier Brunette, che volevo destinare a qualche accessorio per Valentino (cravatta, zainetto), ma sul tutorial della gonna twist veniva usata una stoffa molto simile (sempre dello stesso designer), per cui l’ho scelta senza ombra di dubbio.
Ho preparata da sola lo sbieco con cordoncino e mi è riuscito abbastanza bene.
Il modello della gonna sembrava semplice, ma in realtà c’erano parecchi step da seguire, soprattutto perché ne ho realizzata una versione con sbieco e pinces. A proposito di pinces, non mi sono venute particolarmente bene, mi sa che mi toccherà scucirne una e rimetterla come si deve!

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Il tutorial di Vanessa, oltre ad essere chiaro (per me con l’aiuto del traduttore di Google), è anche molto divertente, con i suoi modi di dire francesi:

“Pour une twist plus complexe ou plus chic, n’hésitez pas à piocher
dans les why not pour composer une twist aux petits oignons !!!”

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A sailor dress…finished.

Let’s start this week with a finished project. Just a few steps again and the “sailor dress” will be ready. 

I haven’t used some parts of the pattern, because it wasn’t very clear for me. I think that an under collar should be positioned together with the neck sailor. If you want you could also use a lining under the dress, but maybe for the summer is better a single layer of fabric.

Greetings to Sabrina and thanks for the pattern! (http://www.burdastyle.com/projects/sailor-dress-pretty-little-dresses-pattern-32101)

Cominciamo questa settimana con un progetto quasi concluso. A parte qualche rifinitura il “sailor dress” è terminato.

Stavolta la modella si è fatta fotografare volentieri!

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Ho eliminato alcune parti del cartomodello che non mi erano ben chiare. A quanto ho capito bisognava inserire un colletto sotto il collo da marinaio.

Volendo si poteva anche foderare il vestito, ma forse per l’estate è preferibile un solo strato di stoffa.

Un saluto a Sabrina e grazie per il cartamodello! (http://www.burdastyle.com/projects/sailor-dress-pretty-little-dresses-pattern-32101)

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